VINCE LA VOLONTÀ POPOLARE Il Forno Crematorio non si farà più!

Dopo aver seguito la costituzione di un Comitato di cittadini contrari alla costruzione dell’impianto abbiamo portato la battaglia in Consiglio Comunale attraverso i nostri Portavoce ed abbiamo lanciato una petizione popolare per rendere la scelta dei nostri concittadini chiara e nota a tutti.
Ebbene possiamo dirlo: ce l’abbiamo fatta!
L’idea di costruire un forno crematorio in Città è stata definitivamente accantonata da parte dell’Amministrazione comunale; difatti l’opera non è più presente né nel piano triennale né in quello annuale delle opere pubbliche.
Una vittoria dei cittadini che si sono uniti per scongiurare questo scempio!


 

Approvato il “Regolamento per la Partecipazione della Comunità locale per la tutela e la valorizzazione del territorio”

La proposta di istituire un regolamento sulla CittadinanzaAttiva, su iniziativa presentata in aula dal M5S (giusto un anno fa) e poi delineata in Commissione Bilancio, è stata approvata con voto unanime durante lo scorso Consiglio Comunale. Tale provvedimento è rivolto ai cittadini che, in cambio di interventi volontari, ordinari o straordinari, quali sfalcio d’erba, pulizia degli spazi comunali, delle aree verdi etc., potranno beneficiare di un’esenzione o riduzione dei tributi locali, nella misura corrispondente al riconoscimento economico dell’attività svolta. Una buona notizia per la nostra Comunità ed uno strumento importante per incentivare i cittadini a contribuire al miglioramento del decoro urbano del territorio.


 

IL MURALES DI TROISI E.…LA CORSA AL CAPPELLO

La corsa al “cappello” è uno degli sport preferiti a San Giorgio A Cremano. Sinergia fra imprenditori ed amministratori, scelta dell’artista, interesse dell’amministrazione… ma di cosa si parla?
Gli imprenditori, ossia i gestori del Palaveliero, a quanto scritto nella Delibera di Giunta, hanno inviato una proposta: l’Amministrazione ha visionato il progetto e lo ha approvato concedendo un contributo di 2.000 euro a fronte dei 12.000 spesi.
Non c’era, come è scritto nella stessa delibera, nessuna manifestazione di interesse pubblicata dall’Ente, neanche a seguito della petizione che, a tutt’oggi, non ha fatto scaturire nessun atto ufficiale, oltre a non esserci stata nessuna ricerca di sponsor.
Ma non è il caso di rovinare una bellissima iniziativa attesa da tutti: ne siamo felici. È un esempio da seguire e da moltiplicare in attesa che l’amministrazione si muova per essere, come sarebbe naturale, lei stessa parte attiva nel promuovere e sviluppare iniziative similari.


 

27 ANNI E SENTIRLI TUTTI!

Via Stanziale: come dal semplice appalto per il rifacimento di una strada si è arrivati a un debito milionario.
Correva l’anno 1990, per la precisione aprile. Per capirci Maradona trascinava il Napoli al secondo scudetto, l’Unione Sovietica era il sol dell’avvenire (e i nostri attuali sindaco e vicesindaco probabilmente salutavano i compagni col pugno chiuso), chi scrive aveva sei anni, c’era la Lira... E infatti è in lire l’importo previsto dal primo contratto di appalto fra il comune e la MG Costruzioni, £166.497.710 per lavori di ampliamento del tratto a monte di via Stanziale. Il cantiere viene aperto il 6 giugno di quell’anno, a scudetto già vinto, purtroppo i tecnici o gli amministratori non hanno considerato a dovere il ripristino degli immobili privati che su via Stanziale si affacciano, i lavori vengono sospesi il 14 giugno, non riprenderanno mai più.
Dal ‘90 al ‘93 la MG ed il comune presentano un progetto di variante a testa ma nessuno dei due ha seguito. Nel 1993 la ditta di costruzioni cita il comune per i danni causati dalla sospensione dei lavori; gli avvocati lavorano, e loro lo fanno bene.


Nel 1997 il comune propone un nuovo progetto che tiene conto dei pareri delle commissioni tecniche un tempo negativi, ma la ditta rifiuta pretendendo una revisione dei costi, si arriva al 1999 e alla procedura di recesso del contratto avviata dall’amministrazione comunale. Nel 2002 il tribunale di Napoli rigetta la richiesta di risarcimento ma la MG Costruzioni non si arrende e presenta appello per il periodo ‘90-’93 ed una nuova richiesta di risarcimento per il periodo ‘93-2000. Nel 2005, nonostante il consiglio comunale, correndo ai ripari, abbia già riconosciuto il debito fuori bilancio di 19 mila euro la corte di appello con sentenza numero 694 condanna il Comune al risarcimento di £ 101.162.630 nel frattempo diventati euro 52.506,06. Ma siamo solo alla causa relativa alla sospensione per il periodo 90-93 e, con l’obiettivo di limitare i danni, la nuova amministrazione propone un accordo transattivo di 490.000,00 euro per chiudere la vertenza sulla successiva sospensione lavori 93-2000. Ci sarebbe una nutrita lista di interrogativi da porre alle varie amministrazioni che si sono succedute su come si potesse porre rimedio ad un simile spreco di denaro pubblico ma ormai è troppo tardi. A tutti noi cittadini non rimane che sommare questo mezzo milione (se tutto va bene) al totale dei debiti fuori bilancio.
Grazie eh . . .
Riassumendo:
Lavori Da Effettuare: € 85.988,89
Risarcimenti: € 71.518,00
Transazione Proposta Dal Comune A Mg Per Chiudere Vertenza: € 490.000,00
Pare che a via Stanziale ci sia ancora qualche buca, ma non ditelo al comune, va a finire che ci fanno qualche lavoretto.



BOCCIATA LA MOZIONE SUGLI INCARICHI LEGALI ESTERNI: IL PREFETTO CHIEDE CHIARIMENTI

Nel marzo scorso, i portavoce del M5S presentarono una mozione per introdurre un regolamento che disciplinasse il conferimento degli incarichi legali esterni all’Ente. La proposta nasceva dall’esigenza di dotarsi di criteri oggettivi per l’individuazione degli avvocati da impiegare nei contenziosi che riguardassero il Comune. La mozione fu bocciata poiché secondo la maggioranza, la materia era di esclusiva competenza della Giunta. Non convinti di tale motivazione abbiamo presentato un esposto alla Prefettura di Napoli perché intervenisse nel merito. Oggi il Prefetto, accogliendo in toto le nostre perplessità, chiede chiarimenti al comune. Intanto la materia non è stata ancora disciplinata da regole trasparenti consentendo così ampia discrezionalità al Dirigente del Settore nell’individuazione delle figure professionali. Come sempre non staremo a guardare, ora attendiamo risposte anche dall’ANAC.


 

PENSILINE PER IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: LA MOZIONE SI DISCUTERÀ NEL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE.

I livelli di sicurezza, confort ed informazione per gli utenti del servizio pubblico sono garantiti anche dalla completezza delle attrezzature di fermata, per queste ragioni, chiederemo all’Amministrazione di dotarsi, in funzione dello spazio a disposizione, di pensiline idonee al riparo dal sole e dalla pioggia, munite, dove possibile, di posti a sedere. Il miglioramento delle condizioni di utilizzo del già martoriato sistema di trasporti deve essere obiettivo costante delle Amministrazioni, non solo per venire incontro alle esigenze dei fruitori del servizio, ma anche per disincentivare i cittadini dall’uso quotidiano dell’automobile. Trasporto ed Ambiente sono parte fondamentale del nostro programma del M5S, ci auguriamo di veder approvata la proposta all’unanimità.


 


LA CASA SGARRUPATA

Villa Pignatelli di Montecalvo, celebre dimora storica settecentesca, Patrimonio Storico delle Ville Vesuviane del Miglio D’oro, in 250 anni di storia è sopravvissuta ad eruzioni, guerre e terremoti per schiantarsi contro l’inerzia e lo stallo amministrativo. Questa storia inizia nel 2012 con un verbale di somma urgenza che ordinava la messa in sicurezza della Villa ed il successivo sgombero di alcuni nuclei familiari, tale era il timore per la stabilità dell’edificio. Destinatario di una nostra interrogazione nel 2013, l’allora Assessore ai Lavori Pubblici, Zinno rendeva noto che la spesa per il montaggio e per il nolo dell’impalcatura, liquidata in parte dall’Amministrazione, sarebbe stato oggetto di una successiva rivalsa sui condomini (più di 40 proprietari), attraverso la formula dei lavori in danno, a partire dalla consegna del cantiere avvenuta a fine 2012. Da allora l’immobilismo burocratico si abbatte sulla Villa, non si avviano le opere ma una fitta raccolta di missive e diffide fino a giungere al triste epilogo: con atto di citazione in giudizio da parte dell’impresa proprietaria dei ponteggi, il Comune è accusato di grave inadempimento, ne viene richiesta la condanna al pagamento di 635 mila euro. Il procedimento si è appena avviato e non possiamo stimare quale sarà l’entità del danno economico causato all’ente, certo è che i ponteggi sono ancora lì, la viabilità resta interrotta e lo scheletro della Villa, eroso dall’indifferenza, testimonia la prossima perdita di un Patrimonio dilapidato, in barba alla proverbiale salvaguardia delle generazioni presenti e future.


 

IL VASO DI PANDORA DEI SERVIZI SOCIALI!

QUESTI FANTASMI

SPRAR: pare che anche San Giorgio a Cremano ospiti un centro di accoglienza immigrati, solo che nessuno ha mai visto il centro, gli immigrati, l’indotto e l’integrazione. Il progetto si chiama City’s Keys (chiavi della città), rientra nell’ambito del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati SPRAR e rappresenta una delle ultime frontiere in tema di integrazione all’interno delle politiche che i paesi del mediterraneo mettono in campo per fronteggiare e gestire al meglio l’emergenza umanitaria dell’immigrazione nel canale di Sicilia. Un progetto molto ben disegnato: il ministero concede al Comune, attraverso il “Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo”, una cifra considerevole per gestire la permanenza dei migranti in loco, il comune diventa così “soggetto gestore” e cofinanzia il progetto tramite il conferimento di ore lavoro delle proprie risorse umane che, sommati ai fondi ministeriali, vengono gestiti da un “soggetto attuatore” il quale, in base ad uno schema di convenzione, organizza l’accoglienza.

Nel caso di S. Giorgio a Cremano il 25 marzo 2014, in mancanza di altri candidati, veniva individuata l’ARCI Napoli quale soggetto attuatore per l’ospitalità di 33 richiedenti asilo. Ad oggi risulta che il numero di persone rientranti in tale progetto sia lievitato, lecitamente, a 116. Al contrario di quanto previsto dalla ratio del progetto, i migranti non sono ospitati sul territorio cittadino ma a Napoli, il tutto in assenza di una reale pubblicizzazione per mettere a conoscenza del progetto e delle relative opportunità. Il M5S, durante l’ultimo consiglio comunale, ha presentato un’interrogazione comprensiva di tutti i dubbi che questo modus operandi solleva. L’opportunità prevista dal bando è stata realmente pubblicizzata in modo che eventuali soggetti interessati potessero farsi avanti? Non era possibile ospitare i migranti, magari in numero minore, in città? Dov’è la convenzione che include anche il comune realmente ospitante? Dove sono le integrazioni della convenzione che hanno permesso di allargare il numero dei migranti ospitati? Qual è il resoconto dell’attività della forza lavoro comunale coinvolta nel progetto? Come è stata scelta tale forza lavoro? Fuori le righe dell’interrogazione protocollata il M5S ha anche sollevato perplessità circa il personale assunto da ARCI per portare avanti il progetto, affermando che molti collaboratori siano persone vicine ai vertici della struttura comunale. Com’è possibile visto che il soggetto gestore, come si legge nel bando, deve essere estraneo alle assunzioni del soggetto attuatore? A queste domande ha risposto il vicesindaco Marino, in particolare una frase sembra più emblematica delle altre, quando parla proprio delle assunzioni: “per quanto riguarda le assunzioni io non credo che se ci sia un parente di un consigliere comunale o di un dipendente sia qualcosa di poco trasparente... fin quando questa persona ha le competenze per svolgere il lavoro ed è stato scelto autonomamente dal soggetto attuatore”. Ora, per spiegare la differenza di orizzonti per cui noi non faremmo mai un intervento del genere non basterebbero queste quattro pagine, per una documentazione più completa rimandiamo alla nostra pagina Facebook dove è possibile visionare l’intero video della risposta. Per il resto, come sempre, vi terremo informati.

IMMOBILI CONFISCATI: ADDIO VALORIZZAZIONE...

I beni confiscati possono anche continuare a marcire! Con la sua risposta all’interrogazione del M5S, discussa nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, circa il futuro dei 2 immobili confiscati alla camorra (ubicati nel Parco Quadrifoglio di Via Marconi), il Dirigente del Settore Falasconi (per bocca del Vice Sindaco Marino) ci ha fatto intendere che forse è meglio metterci l’anima in pace! Difatti, la situazione conflittuale creatasi tra il Comune e la Società affidataria dei servizi sociali circa le anticipazioni economiche necessarie per la riqualificazione dei 2 alloggi su cui dovevano essere avviate rispettivamente una casa accoglienza per minori a rischio ed una per anziani, ha determinato l’ennesima situazione di stallo, a cui si aggiunge il danno e la beffa dell’ultimo pagamento da parte dell’Ente (e quindi a carico dei cittadini) di 4.383 € per oneri condominiali. Triste epilogo beffardo di un nuovo fallimento!

Debito ICARO-LEVANTE Segnalato Alla Corte Dei Conti!

La storia del pozzo senza fondo relativa ai servizi sociali, che dal 2009 fino agli inizi del 2012, sono stati erogati attraverso la Società IcaroLevante a suon di continue ed illegittime “proroghe tecniche”, si arricchisce di un nuovo colpo di scena! Difatti, il Segretario Generale, su sollecitazione del M5S, ha deciso di inviare una nota alla Corte dei Conti, in merito soprattutto ad un debito fuori bilancio pari a circa 270.000 €, da poco riconosciuto in Consiglio comunale, e relativo proprio a prestazioni erogate nel 2011 da parte della Società Icaro, non liquidate dall’Ente, e che successivamente hanno formato oggetto del contenzioso giudiziario dove per l’ennesima volta l’Ente è risultato soccombente. Ma, mentre le casse si svuotano a causa dell’entità abnorme dei debiti fuori bilancio a chi va attribuita la responsabilità di tutto ciò?


ACQUA PUBBLICA + ZINNO: IL BINOMIO IMPOSSIBILE

Nessuna risposta utile all’interrogazione, Il Sindaco preferisce attaccare piuttosto che spiegare.
Durante il Consiglio Comunale di lunedì 20 febbraio è stata discussa l’interrogazione presentata dal M5S al Sindaco per avere chiarimenti circa la sua elezione (questa volta non celebrata dai suoi social-scrivani, dediti ad esaltarne le “eroiche gesta”) come consigliere di Distretto dell’Ente Idrico Campano all’interno della lista congiunta PD-Forza Italia - “Acqua tutela di tutti”, in opposizione alla lista della Rete dei Sindaci - “Comuni per l’acqua pubblica”.

Dichiaratosi più volte a favore della ripubblicizzazione, tanto da appoggiare la proposta di introdurre all’interno dello Statuto comunale il principio dell’acqua come bene comune privo di rilevanza economica, il Sindaco Zinno ha, da sempre, accumulato assenze alle riunioni della Rete dei Sindaci, seppur sollecitato più volte dal M5S.
È bene ricordare che la Rete dei Sindaci è costituita da un gruppo di Sindaci di Comuni, in particolare appartenenti all’ATO3 Vesuviano-Sarnese, decisi a liquidare la società GORI e la sua fallimentare gestione, il cui debito, ad oggi, supera i 200 milioni di euro.
Eppure il Sindaco, in risposta alla nostra interrogazione, preferisce accusare i referenti della Rete dei Sindaci ed affermare di non essere stato invitato alla formazione della lista né a candidarsi all’interno della stessa per le elezioni dell’EIC, preferendo, invece, la lista PD-Forza Italia da cui ha ricevuto un contatto telefonico.
A nulla serve dimostrare che tutti gli inviti sono stati notificati a mezzo PEC quando un Sindaco sceglie di mentire ai suoi concittadini pur di non raccontare della mancata firma al comunicato contro il CdA GORI e di non spiegare le ragioni che l’hanno portato a disertare le Assemblee per la Rete dei Sindaci, senza mai nominare un delegato o comunicare l’impossibilità a partecipare. Ancora una volta questa Amministrazione si dimostra lontana dal rispetto della volontà popolare e delle esigenze dei cittadini, preferendo di eseguire a testa bassa i diktat di partito (o di quello che ne resta).
La multirazzialità è occasione di arricchimento … ma non nel senso che intende l’amministrazione.



Gli immigrati è un bene che non siano sul nostro territorio.
Far assumere parenti ed amici da ditte che lavorano per l’ente è solo frutto di relazioni personali e capacità professionali.
Orsù, Giovanni Marino, altri otto pensieri simili ed il decalogo della sua idea di sinistra sarà pronto.

Chiesta autorizzazione ai beni paesaggistici per rendere impenetrabile il nostro sacro territorio con la costruzione di un muro. Autorizzazione negata, secondo la commissione basta il traffico.

Presentata mozione PD di San Giorgio a Cremano: “aggiungere botola sotto la sedia del Presidente del Consiglio Comunale”.